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26 aprile 2019

Come lucidare il marmo rovinato?

Graffi, macchie, opacizzazione del marmo sono all’ordine del giorno. Scopriamo la miglior tecnica per eliminare questi fastidiosi aloni.

Sentiamo molto spesso parlare di tecniche e metodologie per lucidare il marmo rovinato, ma quando ci troviamo a dover scegliere quale sia la più adatta per eliminare dal nostro marmo i segni del tempo e dell’usura, la risposta non appare poi così scontata.
Cristallizzazione marmo, lucidatura tradizionale, levigatura e molte altre ancora, ma quali sono le peculiarità e le differenze tra queste tecniche? Quale lavorazione è più adatta per semplici graffi e quale invece per macchie causate da corrosione?
Cerchiamo di scoprirlo insieme leggendo questo interessante articolo.

Marmo e lucidatura

Purtroppo, come tutti i materiali, anche il marmo ha i suoi pro e i suoi contro, lo sa bene chi ha in casa pavimenti e piani di lavoro da qualche anno.
Il tempo è sicuramente nemico del marmo, anno dopo anno infatti questo splendido materiale subisce i segni dell’inevitabile, quasi fisiologico, deterioramento.
Questa pietra, tanto bella quanto delicata infatti, richiede una manutenzione costante.
Graffi, macchie ma anche la naturale opacizzazione sono all’ordine del giorno. Le superfici più a rischio usura sono senza dubbio quelle presenti in cucina e in bagno, dove è più facile che il materiale entri in contatto con sostanze acide.
Fortunatamente però esistono molte tecniche più o meno complesse per lucidare il marmo rovinato e ripristinare la sua naturale luminosità e bellezza.
Ma cerchiamo di fare ordine e scopriamo quali sono le macchie e le metodologie più efficaci per effettuare una perfetta lucidatura del marmo.

Lucidare il marmo rovinato: da dove partire?

Prima di tutto per capire quale metodo scegliere per lucidare il marmo e raggiungere un risultato efficace,
è opportuno accertarsi della natura e dell’entità del danno sulla superficie.
L’intensità delle macchie o della corrosione può essere differente ed è proprio questo che ci aiuterà a definire il tipo di intervento da effettuare. Per lucidare il marmo rovinato, non esiste un metodo migliore rispetto ad un altro, ma esiste un preciso stato del materiale che determina il miglior intervento da effettuare.
Armiamoci di pazienza e, osservando bene la superficie, prima di tutto cerchiamo di classificare le macchie su marmo seguendo una scala di intensità: piccole, medie o di ampia profondità.

3 metodi per lucidare il marmo

Una volta individuata l’entità del danno, possiamo decidere quale metodo di lucidatura faccia al caso nostro.

Lucidatura tradizionale del marmo

Con il termine lucidatura si intende il processo attuato per rendere lucida una superficie.
Per lucidare il marmo vengono utilizzate lucidatrici a nastro e polveri contenenti principalmente acido ossalico che, tramite l’innalzamento di temperatura dato dallo sfregamento tra l’acido stesso e il marmo, crea una reazione chimica che porta il marmo dallo stato di carbonato di calcio a quello di ossalato di calcio. Questa lavorazione, una volta ultimata, conferisce alla superficie un aspetto molto brillante, detto effetto specchio. La lucidatura del marmo è adatta per eliminare macchie di piccola e media intensità.

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Cristallizzazione marmo

La cristallizzazione è una tecnica utilizzata per lucidare il marmo, è un processo che avviene grazie a una reazione chimica.
A differenza della lucidatura che penetra nel materiale e diventa parte integrante della pietra, la cristallizzazione agisce in superficie lasciando una compatta patina di ossalato di calcio.
Questa tecnica è adatta per eliminare segni e aloni di piccola e media entità, principalmente causati da sostanze acide.

Levigatura marmo

La levigatura, a differenza della lucidatura del marmo, è un processo che rimuove lo strato superficiale e danneggiato di una pavimentazione, al fine di riportare il marmo alle condizioni originarie.
Questo processo viene eseguito tramite delle macchine levigatrici, essendo più intenso rispetto alla lucidatura, è consigliato per rimuove segni ruvidi e profondi di corrosione che invadono tutta la superficie.

Non è detto però che un processo escluda l’altro, interventi di recupero su pavimentazioni di marmo molto rovinate infatti, possono necessitare di tutte e tre le lavorazioni.
Cosi come è accaduto durante i lavori di restauro e ripristino di un tipico pavimento in marmo del dopo guerra, dove i bravissimi artigiani della ditta Pippolo – L’Arte del Trattamento hanno eseguito tutte e tre le lavorazioni; scopriamo gli interessanti passaggi.

Ripristino e lucidatura di una pavimento di marmo

Fase 1 – Levigatura su pavimento in marmo

Come prima fase per levigare la superficie è stato utilizzato il nuovo DISCO PRELUX con MONOSPAZZOLA a umido.
In questa fase, grazie all’intensità del disco, avviene la rimozione dello strato superficiale; nello specifico vengono rimosse le micro-corrosioni ed i micro-graffi e si prepara la superficie alla cristallizzazione.
Una volta liscia, integra e uniforme, la pavimentazione è pronta per la cristallizzazione.

Fase 2 – Cristallizzazione marmo

Per effettuare la cristallizzazione del marmo è stato sparso e lavorato, con l’aiuto della MONOSPAZZOLA a umido sull’intera superficie, il prodotto specifico KW STAR: una polvere contenente dei microabrasivi per la lucidatura di tutti i tipi di marmi anche duri e con impurezze.

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La lucidatura avviene progressivamente durante l’azione meccanica di strofinamento.

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Una volta terminati i lavori la bellezza e la lucentezza originaria della pietra è visibile a occhio nudo.

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LEGGI ANCHE: 5 metodi (più uno) per lucidare o smacchiare il marmo

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