Il lavoro più bello di Gennaio: fantastico recupero di un pavimento in teak
30 Gennaio 2021
Il lavoro più bello di Gennaio ci ha fatto letteralmente sognare ad occhi aperti.
Ci ha fatto cavalcare sulle onde della fantasia, immaginare orizzonti lontani, raggiungere rotte inesplorate,
esplorare profondi abissi; ti abbiamo incuriosito, vero?
Non vogliamo tenerti sulle “spine”, ora ti raccontiamo tutto. Insieme ai bravissimi artigiani della ditta Sanapro,
abbiamo preso parte ad un lavoro di grandissimo pregio: il recupero di un pavimento in teak di un fantastico yatch di lusso, lungo ben 62 metri.
Attraversare poppa e prua di questa fantastica imbarcazione ci ha regalato veramente delle emozioni uniche.
Intervenire per smacchiare il legno della pavimentazione per riportarla alla bellezza originaria ci ha reso particolarmente orgogliosi. Scopriamo subito gli interessanti passaggi.
Pavimento in teak: caratteristiche
Per capire come intervenire e pulire al meglio un pavimento in teak, dobbiamo prima di tutto scoprirne le caratteristiche principali. Individuando le principali caratteristiche di questo particolare materiale capiremo anche il motivo per cui viene apprezzato moltissimo da architetti e ingeneri navali per rivestire yacht e imbarcazioni di lusso.

Il Teak è un albero tropicale a legno duro della famiglia delle Verbenacee. Tipico delle foreste tropicali e subtropicali asiatiche. Questo legno si distingue per un colore che varia dal giallo pallido al bronzo.
Il principale pregio del teak deriva dalla particolare resina oleosa naturale che lo rende estremamente resistente e addirittura protetto dall’attacco delle termiti.
Durezza, resistenza e longevità sono le tre caratteristiche principali che lo fanno uno dei legni più durevoli al mondo.
Al contrario di qualsiasi altro legno, il pavimento in teak sopporta molto bene escursioni termiche, l’umidità, l’attacco della salsedine, e degli agenti atmosferici, ecco il motivo per cui viene utilizzato e apprezzato dai più grandi armatori del mondo.
Come pulire un pavimento in teak?
Una volta scoperte le meravigliose caratteristiche di questo particolare legno, possiamo apprendere le modalità per pulire al meglio un pavimento in teak macchiato. Per fare questo seguiremo il minuzioso intervento eseguito dai bravissimi artigiani della ditta MG che, grazie all’esperienza trentennale nel recupero e trattamento dei pavimenti e rivestimenti, opera anche nel settore navale dove si occupa di smacchiatura e trattamenti di tessuti e recupero e trattamento sul nuovo di teak e legni.
I bravissimi artigiani della ditta Sanapro sono stati chiamati ad intervenire per togliere delle macchie scure dal legno.
Il pavimento teak, a causa di un guasto e la conseguente rottura di un tubo dell’olio dell’impianto idraulico,
era completamente ricoperto di macchie nere e molto profonde.
Per prima cosa, è stato applicato sul pavimento in teak uno smacchiatore solvente forte addensato,
un prodotto specifico per la rimozione di macchie lasciate da oli e grassi lubrificanti sintetici, silicone, residui di colle, cere: SOLVOSILL.
Questo pulitore è caratterizzato da una potente e profonda azione di dissoluzione delle macchie. Grazie allo speciale materiale addensante microporoso, l’azione del prodotto può essere opportunamente e facilmente prolungata nel tempo.
Per intensificare l’azione estrattiva, la zona macchiata è stata ricoperta con un foglio plastico estensibile.
Passato il tempo di posa, tutta la superficie è stata spazzata con scopa.
Una volta eliminati i residui, il pavimento è stato lavato con monospazzola e UNIPUL: detergente per la pulizia straordinaria e ordinaria di tutte le superfici dure. Un prodotto che assicura, a basse concentrazioni di utilizzo, una pulizia sgrassante intensiva, capace di rimuovere vecchi strati superficiali di cera anneriti, deteriorati sulle superfici già trattate. UNIPUL non lascia aloni dopo l’utilizzo e lascia un gradevole profumo negli ambienti.
Ditta esecutrice dell’intervento professionale è stata l’azienda MG di Empoli.
Il recupero di un pavimento in cotto fatto a mano levigato richiede esperienza, metodo e prodotti specifici. Con il passare degli anni, infatti, vecchi trattamenti, residui cementizi e fughe deteriorate possono alterare l’aspetto del cotto e rendere necessario un intervento professionale. In questo cantiere, la ditta Pavimenti Cotto Antico Campari ha riportato alla luce il valore e le naturali sfumature della pavimentazione. Il lavoro ha compreso la rimozione dei vecchi trattamenti, la pulizia delle tavelle, il rifacimento delle fughe in cocciopesto e l’applicazione del nuovo ciclo protettivo. Ogni fase è stata eseguita rispettando le caratteristiche del materiale e utilizzando esclusivamente i prodotti Marbec realmente impiegati dall’artigiano.
Un pavimento in legno molto sporco e usurato può sembrare ormai irrecuperabile. In realtà, quando la superficie viene valutata da un professionista, è spesso possibile riportarla al suo splendore originale senza sostituirla. È quanto accaduto all'interno di un ristorante di Firenze, dove gli artigiani di FLOOR SHOP hanno recuperato il pavimento della sala attraverso una pulizia profonda, una leggera carteggiatura e un nuovo trattamento protettivo. Il risultato dimostra come esperienza, tecnica e prodotti professionali possano restituire valore a un parquet usurato e conferma l'importanza di affidarsi a un artigiano specializzato nel recupero dei pavimenti in legno a Firenze.






