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Guida pratica: trattamento anti-infiltrazioni su cemento e agglomerati cementizi

Le infiltrazioni nel cemento sono una delle principali cause di degrado dei pavimenti e dei rivestimenti realizzati in agglomerati cementizi come cementine, graniglia, palladiana, seminato veneziano, marmette, betonelle e superfici in microcemento.
Questa guida spiega quando l’intervento è indicato, su quali superfici è applicabile e quale sistema di trattamento utilizzare, rimandando alle singole pagine prodotto per le modalità operative dettagliate.
👉 Scopri il sistema di intervento per superfici cementizie
Quando questo intervento è indicato
Il trattamento è indicato quando le infiltrazioni nel cemento sono dovute principalmente a:
- elevata porosità del materiale cementizio
- fughe deteriorate o assorbenti
- micro-fessurazioni superficiali inferiori a 1,5 mm
- cicli ripetuti di bagnato e asciutto
In questi casi, la superficie risulta stabile e non presenta difetti strutturali.
Al contrario, non è indicato in presenza di crepe strutturali superiori a 1,5 mm o di ristagni d’acqua permanenti dovuti a pendenze errate. In tali situazioni è necessario intervenire prima con un ripristino strutturale o una stuccatura idonea.
Superfici e ambienti di applicazione
Il sistema di trattamento è indicato per pavimenti e rivestimenti in agglomerati cementizi, tra cui:
- cementine, graniglia, palladiana e seminato veneziano
- marmette e superfici cementizie decorative
- betonelle e pavimentazioni autobloccanti
- superfici in microcemento
- ambienti interni ed esterni soggetti a umidità
È particolarmente indicato per terrazzi, balconi, cortili, garage, cantine e locali tecnici.
Il problema delle infiltrazioni nei materiali cementizi
I materiali cementizi presentano una struttura porosa che favorisce l’assorbimento dell’acqua attraverso la superficie, le fughe e le micro-fessurazioni.
Nel tempo, le infiltrazioni nel cemento favoriscono la comparsa di umidità persistente, efflorescenze saline e degrado del sottofondo.
Di conseguenza, possono comparire:
- macchie di umidità persistenti
- efflorescenze saline
- scurimenti superficiali
- distacco di parti cementizie
- degrado progressivo del sottofondo
Questi fenomeni risultano più evidenti in presenza di sbalzi termici, gelo e cicli ripetuti di bagnato e asciutto.
Logica dell’intervento
Per questo motivo, l’intervento corretto sugli agglomerati cementizi non consiste nel sigillare superficialmente la superficie, ma nel:
- preparare correttamente il materiale
- ridurre drasticamente l’assorbimento del sistema superficie–fughe
- creare una barriera chimica invisibile contro l’acqua
- mantenere la naturale traspirabilità del supporto
In questo modo, è possibile limitare la penetrazione dell’umidità nel tempo e preservare la stabilità del pavimento.
Per questo motivo, un trattamento mirato contro le infiltrazioni nel cemento consente di ridurre l’assorbimento e limitare la penetrazione dell’acqua senza demolire il pavimento.
Sistema di trattamento consigliato per agglomerati cementizi
Fase 1 – Pulizia di preparazione
Pulizia tecnica con SGRISER®, abbinato a TAMPONE o DISCO ROSSO, necessaria per:
- rimuovere sporco, residui e contaminazioni
- pulire in profondità la superficie cementizia
- preparare correttamente il supporto al trattamento
Fase 2 – Trattamento anti-infiltrazioni

Applicazione di ACQUABLOCK®, trattamento idrorepellente che:
- penetra nel materiale cementizio e nelle fughe
- riduce drasticamente l’assorbimento dell’acqua
- protegge le superfici dall’umidità
- non crea film superficiali
- non altera colore, finitura o traspirabilità
➡️ Per modalità di utilizzo, numero di mani, tempi e consumi, fare riferimento alle singole pagine prodotto.
Risultato dell’intervento
Al termine del trattamento, le superfici in agglomerati cementizi risultano:
- protette dalle infiltrazioni d’acqua
- meno assorbenti e più stabili nel tempo
- meno soggette a efflorescenze e degrado
- esteticamente invariate
- preservate senza demolizioni o rifacimenti

In condizioni normali di utilizzo, il trattamento anti-infiltrazioni ha una durata indicativa fino a 10 anni.
Nel tempo, in caso di usura o comparsa di nuove micro-fessurazioni, il sistema può essere riapplicato senza rimuovere il pavimento esistente, ripristinando la protezione.
Dove e quando
Periodicità di utilizzo:
Prestazioni e consumi
I PRODOTTI DELLA GUIDA PRATICA
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