Il lavoro più bello del mese

16 gennaio 2019

Come recuperare una pavimentazione in marmo antico?

Riportare alla luce il naturale splendore di un pavimento in marmo pregiato

Come lavoro più bello del mese di Dicembre è stato scelto un lavoro che ci illustra l’interessante ripristino di una pavimentazione composta da due preziosi marmi antichi: un brecciato e un coreano rosa.

Il marmo è una materiale molto pregiato, utilizzato fin dall’antichità dall’uomo nell’architettura grazie alle sue particolari e uniche caratteristiche che conferiscono agli ambienti una luminosità e un’eleganza difficilmente replicabili con altri tipi di materiale.

Certo, un materiale come il marmo potrebbe apparire delicato e difficile manutenzione, ma se avete appena acquistato una casa con pavimenti in marmo antico danneggiati dai segni del tempo e state pensato di sostituirli, prima di pensare a una soluzione alternativa, vi consigliamo di leggere questo articolo per scoprire come è stato recuperato un pregiato pavimento in marmo dai professionisti della ditta Incredibile Davide e Davide Cao. 

Una volta riportato al suo splendore originale, la manutenzione e la pulizia del pavimento in marmo non sarà complicata se si usano i giusti prodotti e i metodi consigliati dagli esperti del settore per mantenerlo al meglio nel tempo.

Il marmo è una delle pietre naturali più apprezzate e utilizzate fin dai tempi dei tempi, non solo per le sue uniche e raffinate proprietà estetiche, ma anche per le sue caratteristiche tecniche, prima tra tutte la durevolezza nel tempo. Infatti, oltre a essere famosi per la loro capacità di resistenza alla flessione, agli urti e alle abrasioni, i pavimenti in pietra naturale sono superfici rigenerabili. Vi state chiedendo che vuol dire rigenerabili?
Ve lo spieghiamo subito: per capire bene il concetto, pensate al marmo come ad un “materiale malleabile”, ovvero una pietra che, attraverso dei trattamenti di recupero e riparazione ben precisi come l’arrotatura, la levigatura e lucidatura, riesce a riacquistare lo splendore, la bellezza e la vitalità di un tempo. Possedere un pavimento in marmo nella propria casa quindi, significa sì avere un patrimonio sinonimo di raffinatezza, eleganza e pregio, ma anche un bene caratterizzato dall’eterna qualità.
Le tecniche e le lavorazioni per recuperare pavimentazioni in marmo sono molteplici e, negli ultimi anni, grazie all’innovazione tecnologica, sono sempre più avanzate, proprio come quella utilizzata nell’intervento che siamo prossimi a raccontarvi. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Recupero e ripristino della pavimentazione in marmo

L’intervento di recupero è stato effettuato su una vecchia pavimentazione di un’ abitazione privata, formata da due pregiatissimi marmi antichi: un marmo brecciato e un marmo coreano.

  • Marmo brecciato: è una pietra lapidea italiana caratterizzata da un caldo e gradevole colore beige e venature più o meno decise di colore rosso o arancione, che cambiano a seconda delle caratteristiche dei blocchi e delle cave di derivazione del marmo. Il marmo di breccia è molto indicato per arredare e rivestire ambienti interni, scale, pavimenti e rivestimenti eleganti.
  • Marmo coreano: materiale molto pregiato, famoso per il suo bellissimo aspetto, caratterizzato da un colore molto particolare, un insieme di mille sfumature che vanno dalle tonalità del crema a quelle del rosa, ma anche dalla sua resistenza all’usura. Molto indicato per installazioni esterne.

Fasi dell’intervento

Il recupero dell’impiantito in marmo, richiesto dal direttore dei lavori Arch. Sara Natalini, è stato molto impegnativo perché la pavimentazione risultava essere molto usurata e danneggiata dagli effetti del tempo. Considerate le condizioni iniziali della superficie, è stato scelto dai professionisti che hanno eseguito il lavoro, di sperimentare un sistema alternativo alla arrotatura tradizionale.
In un primo momento, la pavimentazione è stata messa in sicurezza con stucchi in resina per riqualificarla da un punto di vista strutturale: per fare questo è stato necessario intervenire con l’ausilio di una macchina levigatrice.

Come seconda fase, per rispondere alle richieste e alle esigenze del cliente, è stata effettuata sull’intera superficie una finitura semi lucida con effetto caldo. Nello specifico, dopo aver trovato l’equilibrio della porosità, nell’azione dell’abrasivo tradizionale, la pietra è stata lavorata con dischi professionali che, effettuando una microlevigatura, riescono a rendere il marmo semilucido e a migliorarne la cromatura.

Alla fine è stato effettuato sull’intera superficie di marmo un trattamento concreto. In questa terza fase, gli esperti artigiani, per proteggere il marmo, hanno utilizzato dei prodotti specifici. La superficie è stata trattata con GUARD idroliorepellente a base d’acqua, un protettivo antimacchia per pietre, marmi, graniti, graniglie compatte; un prodotto poco assorbente che crea una protezione invisibile.

Una volta asciugata, per prevenire e per proteggere la pavimentazione dall’usura e dallo sporco, è stato applicato un finitore professionale anti-usura per graniti, marmi e graniglie: LUXOR, che ha rilasciato nella pietra un gradevole tono caldo brillante.

Alla fine del trattamento del marmo, il risultato è stato sorprendente. Il recupero e il rinnovo del materiale ha fatto brillare la pavimentazione di nuova luce e bellezza.

DITTA ESECUTRICE DEI LAVORI:
Incredibile Davide
[email protected]
Tel. 3384988846
e
Davide Cao
tel 3472606592
[email protected]
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