Trattamento su cotto della Basilica di San Lorenzo fuori le mura: il lavoro più bello di Gennaio
6 Febbraio 2018
A gennaio “il lavoro più bello del mese” ci ha portato a Roma e ci ha fatto riscoprire una delle sette Chiese più importanti della cristianità: la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, una storica e splendida Cattedrale eretta nel IV secolo dall’imperatore Costantino il Grande.
Basilica di San Lorenzo fuori le mura
La Basilica di San Lorenzo fuori le mura(detta ancheSan Lorenzo al Verano) è una delle Sette Chiese e si trova sulla via Tiburtina. Fu eretta nel IV secolo dall’imperatore Costantino I ed oltre ad essere uno dei punti di riferimento della cristianità, è anche un patrimonio architettonico ed artistico di inestimabile valore, per questo è di particolare interesse il lavoro di trattamento delle superfici che hanno svolto i professionisti utilizzando i prodotti Marbec.
L’intervento sulla pregiata pavimentazione in cotto fatto a mano
L’intervento che vi presentiamo è il trattamento su cotto eseguito su una pavimentazione in cotto fatto a mano della Fornace Femminelli di Castel Viscardo; un cotto di eccellenza la cui lavorazione nel tradizionale forno a pozzo viene tramandata da generazioni di fornaciari, che permette al mattone di acquistare quelle caratteristiche che lo hanno reso famoso nei secoli.
Professionisti del settore
Il trattamento su questo impianto ha richiesto la bravura e la preparazione di qualificati professionisti, gli artigiani delle ditte Davide Incredibile e Pasqualetti Massimiliano, per conto dell’impresa R.e.i.m.a, specializzata nel restauro e recupero di opere affidate alla soprintendenza dei beni culturali. Grazie alla loro esperienza e alla profonda cura, i maestri artigiani hanno ottenuto un ottimo e stupefacente risultato, assicurando al cotto un’azione protettiva che ha fatto risplendere la sua naturale e singolare bellezza. Ma scopriamo nello specifico le fasi del trattamento.
Lavaggio del cotto dopo la posa
Come prima fase, dopo la posa, per assicurare un’efficace azione disincrostante è stato eseguito un lavaggio di fondo, attraverso una monospazzola con disco in Tynexper è stato applicato VIACEM . In questo modo il pavimento in cotto è stato pulito dal salnitro e sono dunque stati eliminati i residui cementizi.
Trattamento idrorepellente per il cotto
Una volta che il pavimento in cotto è stato pulito ed asciutto è stata eseguita un’azione idrorepellente: sono state passate 3 mani di TIM, il prodotto Marbec specifico anti-umidità di risalita e antimacchia per il cotto, che ha infine donato alla superficie protezione e naturalità.
Professionisti che hanno eseguito i lavori
Incredibile Davide
All’interno di un complesso residenziale a Lucca, una scala esterna in travertino versava in condizioni di forte degrado. La superficie, esposta per anni a pioggia, umidità e agenti atmosferici, risultava completamente compromessa da alghe, muffe e incrostazioni biologiche. Il materiale appariva scuro, disomogeneo e scivoloso, con una perdita evidente sia dal punto di vista estetico che funzionale. In situazioni come questa, non è sufficiente una pulizia superficiale: serve un intervento artigianale strutturato, eseguito con competenza e metodo.
Nel centro storico di Pistoia, all’interno di un affascinante palazzo d’epoca, un pavimento in cotto antico fatto a mano è stato protagonista di un intervento di recupero altamente specializzato. La superficie risultava compromessa. Un vecchio trattamento, ormai deteriorato, aveva reso il cotto scuro, disomogeneo e poco leggibile. In questi casi, non basta pulire. Serve un lavoro tecnico preciso, eseguito da chi conosce davvero il materiale. L’intervento è stato eseguito da Impresa Pippolo di Timpano Giuseppe, specializzata nel recupero professionale del cotto storico.





