Pulizia pietra leccese Siena: recupero del bordo piscina invaso da alghe e licheni
21 Aprile 2016

Pulizia pietra leccese Siena: in questo intervento su un bordo piscina in provincia di Siena abbiamo eliminato alghe, licheni e patina verde da una pavimentazione che sembrava impossibile da recuperare. Il risultato finale è una pulizia bordo piscina pietra leccese Siena completa, con superficie più uniforme, più sicura e pronta per essere protetta nel tempo.
Quando una piscina è immersa nel verde, esposta all’umidità e poco ventilata, basta una stagione per trasformare una bellissima pietra chiara in una superficie spenta, scura e “scivolosa” alla vista (e spesso anche sotto i piedi).
E quando succede su un materiale delicato e poroso come la pietra leccese, la differenza tra un lavaggio qualunque e un intervento professionale si vede subito.
Un pavimento in pietra leccese che sembrava perso
La pavimentazione esterna della piscina presentava:
Nonostante i tentativi di pulizia meccanica, il risultato durava pochissimo.
Il motivo? La natura stessa della pietra leccese.
Cos’è la pietra leccese e perché si contamina facilmente
La pietra leccese è una pietra naturale appartenente alla famiglia delle calcareniti marnose.
È composta principalmente da calcare e argilla e si distingue per:
- struttura molto porosa
- elevata capacità di assorbimento dell’umidità
- superficie morbida e delicata
- grande valore estetico, ma bassa tolleranza all’acqua stagnante
Queste caratteristiche la rendono affascinante, ma anche estremamente vulnerabile in ambienti come:
- bordi piscina
- pavimenti esterni in ombra
- aree soggette a ristagni
- superfici non protette nel tempo
In pratica, se non viene trattata correttamente, la pietra leccese diventa un terreno ideale per alghe, muschi e licheni.
Idropulitrice? Non basta (e a volte peggiora la situazione)
In casi come questo, l’idropulitrice:
- rimuove lo sporco visibile
- ma non elimina la causa del problema
- lascia la pietra ancora più esposta
- accelera la ricontaminazione
Pulire senza proteggere significa tornare sempre al punto di partenza.
Un intervento professionale sulla pietra leccese: il metodo che ha funzionato
La differenza, in questo lavoro in provincia di Siena, l’ha fatta l’esperienza dell’artigiano della ditta Punto Service, che ha affrontato il problema con un approccio da restauratore, non da semplice pulitore.

Un intervento strutturato, non improvvisato
Il lavoro è stato eseguito seguendo un ciclo preciso:
1️⃣ Rimozione profonda delle alghe e dei licheni
Non una semplice pulizia superficiale, ma un’azione mirata per eliminare le contaminazioni biologiche annidate nei pori della pietra.
2️⃣ Riduzione dell’assorbimento di umidità
Fondamentale per impedire che la pietra continui a trattenere acqua e favorisca la ricrescita.
3️⃣ Protezione finale della superficie
Una finitura studiata per rendere il pavimento più stabile, più sicuro e più facile da mantenere nel tempo.
I prodotti utilizzati dall’artigiano per la pulizia della pietra leccese
Durante l’intervento sulla pavimentazione della piscina sono stati utilizzati:
- ALGANET → per eliminare alghe, muschi, licheni e patine biologiche dalla pietra leccese
- TIM → per ridurre l’assorbimento dell’umidità e contrastare la ricontaminazione
- PAV05 → come finitura protettiva antisporco e antivegetativa per esterni
Un ciclo pensato appositamente per pietre naturali molto porose e ambienti esterni critici come quelli a bordo piscina.
Il risultato: una piscina recuperata, non solo pulita
A fine intervento, la pavimentazione in pietra leccese:
- ha recuperato il colore naturale
- è tornata uniforme e leggibile
- non presenta più patine verdi o nere
- risulta meno scivolosa
- è finalmente più stabile nel tempo
Un risultato che dimostra come la professionalità dell’artigiano sia decisiva quanto i prodotti utilizzati.
Pulizia pietra leccese in provincia di Siena: quando serve un professionista
Questo intervento è l’esempio perfetto di quando è fondamentale affidarsi a chi:
- conosce la natura del materiale
- sa distinguere pulizia da trattamento
- utilizza cicli compatibili con pietre storiche e delicate
- lavora per risolvere il problema, non mascherarlo
Non tutti i pavimenti si puliscono allo stesso modo.
E la pietra leccese, più di altre, non perdona gli errori.
Conclusione: un lavoro che sembrava impossibile, riuscito grazie all’esperienza

La pavimentazione della piscina in pietra leccese in provincia di Siena sembrava ormai compromessa.
Oggi è tornata a essere uno spazio elegante, sicuro e valorizzato.
Un intervento che dimostra come competenza, metodo e rispetto del materiale possano fare la differenza anche nei casi più difficili.
Complimenti alla ditta Punto Service per un lavoro eseguito con precisione, sensibilità e vera professionalità artigiana.
All’interno di un complesso residenziale a Lucca, una scala esterna in travertino versava in condizioni di forte degrado. La superficie, esposta per anni a pioggia, umidità e agenti atmosferici, risultava completamente compromessa da alghe, muffe e incrostazioni biologiche. Il materiale appariva scuro, disomogeneo e scivoloso, con una perdita evidente sia dal punto di vista estetico che funzionale. In situazioni come questa, non è sufficiente una pulizia superficiale: serve un intervento artigianale strutturato, eseguito con competenza e metodo.
Nel centro storico di Pistoia, all’interno di un affascinante palazzo d’epoca, un pavimento in cotto antico fatto a mano è stato protagonista di un intervento di recupero altamente specializzato. La superficie risultava compromessa. Un vecchio trattamento, ormai deteriorato, aveva reso il cotto scuro, disomogeneo e poco leggibile. In questi casi, non basta pulire. Serve un lavoro tecnico preciso, eseguito da chi conosce davvero il materiale. L’intervento è stato eseguito da Impresa Pippolo di Timpano Giuseppe, specializzata nel recupero professionale del cotto storico.