Un tempo il cotto era un materiale di poco pregio. Resistente, con ottime proprietà isolanti e fabbricato con materiali facili da reperire, il cotto era perfetto per gli ambienti di lavoro delle abitazioni patrizie. Oggi però, il cotto è diventato un materiale di pregio. Viene usato nelle cucine, dove i colori caldi danno un’impronta calda e familiare. Nei giardini crea un contrasto con la vegetazione esaltando il verde delle aiuole. Tuttavia macchiare il cotto è uno scherzo: quante volte siete rimasti sgomenti dopo aver rovesciato un bicchiere di vino sul cotto? Tranquilli: con i prodotti giusti si può rimuovere qualsiasi tipo di macchia dal cotto. In questo post vi spieghiamo perché il cotto si macchia facilmente, quali prodotti scegliere per pulirlo, e come difenderlo dalle aggressioni.
Consiglio 1: conoscere la superficie
Per difendere il pavimento in cotto bisogna capire perché si formano le macchie. Come si può capire dal nome, il cotto appartiene alle terracotta, poiché è un impasto di argilla e acqua, modellato, essiccato al sole e cotto in forno a centinaia di gradi. Questa lavorazione produce un materiale poroso e quindi assorbente. Il cotto è uno dei materiali edilizi più porosi che ci siano e si comporta come una spugna, assorbendo tutte le sostanze con cui entra in contatto. Questa caratteristica lo espone a diversi tipi di aggressioni: umidità, muffe e licheni, olii, grassi, vernice sono le più comuni.
Consiglio 2: trattate ogni macchia con un prodotto specifico
Se chiedete alla nonna, sicuramente avrà un consiglio casalingo per eliminare le macchie di unto dal pavimento in cotto. Ma siete sicuri che seguendo i suoi consigli non macchierete ancor di più il pavimento? E come eliminare le macchie di olio motore o le tracce di vernice spray sul muro di cinta? Ogni macchia ha una composizione chimica diversa e va affrontata con un prodotto diverso. Inoltre per essere sicuri di non peggiorare la situazione bisogna scegliere un prodotto studiato per i materiali assorbenti. Vediamo alcuni tipi di macchie e con quali prodotti eliminarle:
- Macchie di grasso o di nerofumo: la vostra ultima grigliata in giardino ha macchiato il pavimento di grasso? Niente paura, basta usare uno smacchiatore sgrassante. Ancora meglio se addensato per usarlo su superfici verticali.
- Muffe, licheni, urina e altre sostanza organiche: vari tipi di materie biologiche possono penetrare nel pavimento in cotto o travarvi un perfetto terreno di coltura. Usate un pulitore smacchiatore per incrostazioni biologiche per rimuovere le macchie causate da sostanze organiche.
- Macchie di olio minerale, colla o cera: la vostra auto ha perso olio motore e ha macchiato il pavimento in cotto del garage. In questo caso applicate un solvente pulitore smacchiatore per oli minerali, colle e cere.
- Macchie di caffè, vino, acqua: in cucina il cotto è un must. Tuttavia è qui che corre i maggiori pericoli: basta un bicchiere rovesciato per avere una sgradevole macchia sul pavimento. Per rimuovere le macchie delle sostanze in cucina serve uno smacchiatore per sostanze organiche colorate.
- Graffiti e macchie di vernice: qualcuno si è divertito a lasciare la sua firma sul rivestimento del muro di cinta del vostro giardino. Niente paura, uno smacchiatore per inchiostri e vernici risolve il problema.
Consiglio 3: proteggete il cotto con un trattamento regolare
Adesso il pavimento in cotto è pulito e lucido come il primo giorno. Ma affinché si mantenga in questo stato bisogna sottoporlo a trattamento e pulizia regolari. Se non lo avete fatto al momento della posa, dovrete trattare il cotto con un prodotto impermeabilizzante. Il prodotto ricoprirà la superficie con una sottile pellicola impermeabile e sigillerà i pori impedendo alle sostanze di penetrare nel pavimento. Bisogna ripetere il trattamento annualmente perché l’usura e il tempo consumeranno lo strato superficiale. Esistono dei trattamenti rapidi capaci di assicurare in poche ore l’impermeabilità agli oli e all’umidità e di impedire la crescita di muffe, muschi e licheni di vario tipo. In questo video potrete vedere la differenza di assorbimento fra un pavimento trattato e uno non trattato: Ricordate: un trattamento effettuato bene e con regolarità farà durare a lungo il vostro pavimento in cotto!
Un parquet in rovere impregnato ad olio-cera può perdere nel tempo uniformità, colore e protezione a causa di una manutenzione non corretta o di interventi eseguiti con prodotti non idonei. Tuttavia, quando il legno è ancora strutturalmente sano, non è sempre necessario sostituirlo. Grazie a un intervento professionale di recupero è possibile riportare la superficie al suo naturale equilibrio, preservandone l'estetica e prolungandone la durata. In questo articolo scopriamo il recupero di un parquet in rovere rovinato, eseguito dalla Ditta Luigi Bernardi di Prato. Attraverso un ciclo di pulizia, ripristino dell'impregnazione e protezione finale, il pavimento è stato riportato al suo aspetto originario, valorizzando le caratteristiche naturali del legno.
Una casa pulita e igienizzata non dipende solo dalla frequenza con cui si pulisce, ma anche dal metodo e dai prodotti scelti. Per questo, quando si parla di prodotti professionali per la pulizia della casa, è importante distinguere tra pulizia ordinaria, pulizia straordinaria e interventi specifici, scegliendo soluzioni adatte a rimuovere sporco, polvere, residui e patine, migliorare l’igiene degli ambienti e mantenere più curate le superfici nel tempo. Pulire casa a fondo può diventare anche l’occasione per dedicarsi a quelle faccende domestiche spesso rimandate.