Dalla posa al mantenimento, la pulizia del marmo ha bisogno di particolare cura, qualunque esso sia e in qualunque zona della casa si trovi, esterno o interno. Le attenzioni per pulire e mantenere questa pietra, così versatile ma anche particolarmente delicata, non sono mai abbastanza. Quindi, la scelta dei prodotti specifici e le procedure da seguire per trattarlo risultano essere fondamentali in ogni sua fase. Oggi, per scoprire come pulire perfettamente il marmo, vi illustriamo un intervento eseguito su un pavimento nuovo in ciottoli di marmo rosso di Verona e travertino.
Il marmo rosso di Verona
Il marmo rosso di Verona è un materiale compatto, poroso, a grana medio fine. La sua principale particolarità distintiva è senza dubbio il caldo colore: un rosso acceso caratterizzato da venature gialle e rosate. Grazie alle ottime caratteristiche tecniche come la buona resistenza alle sollecitazioni e agli urti, questo materiale viene utilizzato molto spesso per allestire pavimenti e rivestimenti. Nelle composizioni, solitamente, viene abbinato a materiali come il bianco perlino o il travertino, pietra quest’ultima anch’essa molto resistente e durevole. 
L’importanza della pulizia post-cantiere
Come accennato sopra, il marmo ha bisogno di particolare cura, ed un momento fondamentale per preservarne la bellezza e l’integrità, è sicuramente: la pulizia post cantiere. Generalmente terminata la posa, la superficie si presenta sporca di residui cementizi, efflorescenze, colle, malte e pitture ed è proprio in questa fase che bisogna prestare molta attenzione ed agire rapidamente per eliminare perfettamente tutti questi materiali. Un’operazione tardiva infatti, potrebbe influenzare o danneggiare tutti i successivi interventi di manutenzione. Sulla superficie potrebbero comparire macchie indelebili che rovinerebbero inevitabilmente e perennemente la bellezza del marmo. Dopo la posa quindi, è indispensabile eliminare profondamente questi residui; proprio come è stato fatto sulla superficie in ciottoli di marmo rosso di Verona e travertino, vi consigliamo di utilizzare DELICACID e di applicarlo con il TAMPONE MARRONE. DELICACID è un detergente disincrostante per le superfici in pietra ad azione forte, un prodotto intenso ma facile e veloce da utilizzare che può essere impiegato puro o diluito in acqua. Non contenendo acido cloridrico è adatto ai materiali più delicati. Importantissimo: ricordatevi di non utilizzare mai su marmo prodotti aggressivi o fibre abrasive che potrebbero graffiare la superficie.
Mantenimento e protezione
Come seconda fase, dopo il lavaggio post-cantiere, una volta pulita ed asciutta la pavimentazione è stata trattata interamente con l’impregnante PALLADIUM. Un protettivo oleo-ceroso per cotto e pietre, adatto per la finitura antisporco. Questo trattamento permette di proteggere, saturare la porosità ed esaltare le caratteristiche cromatiche del marmo.
Pulizia quotidiana
Molte volte si commette l’errore di pensare al marmo come ad un materiale indistruttibile, in realtà non è proprio così. Nonostante sia molto resistente e durevole, il marmo è molto delicato e le sue superfici sono soggette a continua usura, sostanze e liquidi di utilizzo quotidiano possono macchiarlo perennemente. Ecco perché è importante trattarlo con i prodotti giusti. Per facilitare la pulizia e il mantenimento quotidiano è possibile applicare sulle superfici lapidee, esattamente come è stato fatto sulla superficie in marmo rosso, IDROFIN LUCIDO: un finitore antimacchia e antisporco che donando al marmo un effetto lucido, ne facilita la pulizia odierna, proteggendolo dallo sporco e dal calpestio quotidiano.
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Quando si parla di restauro infissi in legno, molti pensano a interventi complessi o costosi. In realtà, oggi è possibile ottenere risultati professionali anche in autonomia, utilizzando un sistema completo per il recupero degli infissi in legno che lavori in modo progressivo su pulizia, rigenerazione e protezione. Infissi esposti a sole, pioggia e agenti atmosferici tendono infatti a ingrigirsi, scolorirsi e perdere protezione. Per questo motivo, intervenire con il giusto metodo permette di recuperare il materiale senza sostituirlo, migliorando estetica e durata nel tempo.
All’interno di un complesso residenziale a Lucca, una scala esterna in travertino versava in condizioni di forte degrado. La superficie, esposta per anni a pioggia, umidità e agenti atmosferici, risultava completamente compromessa da alghe, muffe e incrostazioni biologiche. Il materiale appariva scuro, disomogeneo e scivoloso, con una perdita evidente sia dal punto di vista estetico che funzionale. In situazioni come questa, non è sufficiente una pulizia superficiale: serve un intervento artigianale strutturato, eseguito con competenza e metodo.

