Il lavoro più bello di Agosto: travertino naturale o levigato?
13 Settembre 2018
Il lavoro più bello di Agosto ci porta alla scoperta di un meraviglioso materiale, la cui bellezza e splendore dipende anche dalla sua levigatura: il travertino.
Il Travertino
Il travertino è sicuramente, dai tempi dei tempi, uno dei materiali più apprezzati ed utilizzati per realizzare edifici e costruzioni sia pubbliche che private. Grazie alle sue caratteristiche insite, infatti, questa pietra naturale si presta sia per la realizzazione che per la decorazione di molte superfici, che vanno dai rivestimenti di facciate alle pavimentazioni d’interni, dai progetti di urbanizzazione all’arredo urbano per finire con i monumenti, sculture e oggettistica. Estratto per la prima volta, nelle cave di Tivoli, vicino la famosa via Triburtina, da cui prende il nome, il travertino divenne, a cominciare dal II sec. a.C., il materiale prediletto anche per la costruzione di edifici e monumenti romani. Molto apprezzato anche oggi, per le sue particolari qualità e per la sua linea essenziale, il travertino è una pietra calcarea porosa, resistente ma allo stesso tempo dedita alla lavorazione. Le varietà di travertino sono molte e cambiano in base alla quantità degli ossidi che lo compongono, essi caratterizzano anche la sua varietà cromatica che va dal bianco latte al noce. Molte varietà inoltre, vantano un variegato ventaglio di sfumature di colore giallo e rosso.
Levigatura travertino: si o no?
Il travertino può essere impiegato allo stato “naturale” ma, come del resto tutte le pietre naturali, si presta molto bene a differenti tipologie di lavorazioni che ne determinano l’aspetto finale. La lavorazione che ne esalta maggiormente le caratteristiche è la levigatura, perché è in grado di esaltarne la trama ed il colore. Quindi se da una parte, utilizzato “puro” senza lavorazioni, mantiene il suo aspetto caratteristico, caldo ed avvolgente, che ricorda e trasmette un incredibile fascino evocativo negli ambienti in cui viene installato; dall’altra il travertino levigato emana una classica eleganza che indiscutibilmente illumina tutto l’ambiente circostante. Ma per comprendere meglio le caratteristiche e i vantaggi della levigatura del travertino, andiamo insieme a scoprire il lavoro più bello del mese, che vede come protagonista la pavimentazione di una chiesa cristiana di nuova costruzione nel centro Italia.
Fasi della levigatura travertino
Il lavoro è stato realizzato dai bravissimi professionisti della ditta di levigatura e lucidatura pavimenti CERIAS RISTRUTTURAZIONI, che da anni eseguono la lucidatura e levigatura su pavimenti civili di marmo, granito, pietra e cotto ma anche su pavimenti industriali. In questo caso, nello specifico è stato effettuato un trattamento di levigatura travertino su una pavimentazione di 700mq che vanta ben 4 tipi di travertino differenti. 

ACTIV 3 è un prodotto facile e veloce da utilizzare, si applica a spruzzo sulla superficie asciutta. Normalmente ACTIV3 asciuga in 3 – 4 ore in funzione dell’areazione. Una volta perfettamente asciugata la prima mano, si può applicare la seconda. Una volta finita la levigatura del travertino e il trattamento anti-usura, esso rimarrà spendente e lucido per molto e molto tempo! 
DITTA ESECUTRICE DEI LAVORI Cerias Ristrutturazioni www.ceriasristrutturazioni.com Fb Cerias Ristrutturazioni Perugia
Quando si parla di restauro infissi in legno, molti pensano a interventi complessi o costosi. In realtà, oggi è possibile ottenere risultati professionali anche in autonomia, utilizzando un sistema completo per il recupero degli infissi in legno che lavori in modo progressivo su pulizia, rigenerazione e protezione. Infissi esposti a sole, pioggia e agenti atmosferici tendono infatti a ingrigirsi, scolorirsi e perdere protezione. Per questo motivo, intervenire con il giusto metodo permette di recuperare il materiale senza sostituirlo, migliorando estetica e durata nel tempo.
All’interno di un complesso residenziale a Lucca, una scala esterna in travertino versava in condizioni di forte degrado. La superficie, esposta per anni a pioggia, umidità e agenti atmosferici, risultava completamente compromessa da alghe, muffe e incrostazioni biologiche. Il materiale appariva scuro, disomogeneo e scivoloso, con una perdita evidente sia dal punto di vista estetico che funzionale. In situazioni come questa, non è sufficiente una pulizia superficiale: serve un intervento artigianale strutturato, eseguito con competenza e metodo.

