Pulizia cotto Assisi Perugia: recupero del pavimento nel chiostro di Santa Maria degli Angeli
3 Giugno 2021
La pulizia cotto Assisi Perugia è un intervento che richiede attenzione, competenza e prodotti specifici, soprattutto quando si lavora su superfici storiche e ad alto valore culturale. In questo articolo raccontiamo un intervento reale di recupero del pavimento in cotto nel chiostro francescano della Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, dove alghe e annerimenti avevano compromesso l’estetica e la vivibilità della superficie.
Parliamo di un luogo unico, legato alla storia francescana e visitato ogni anno da migliaia di pellegrini e turisti: un contesto in cui anche la manutenzione diventa un lavoro “di responsabilità”, oltre che tecnico.
Pulizia cotto Assisi Perugia: dove si trova l’intervento
Siamo ad Assisi, in Umbria, nella frazione di Santa Maria degli Angeli, dove sorge l’omonima Basilica: un punto di riferimento internazionale per chi visita i luoghi di San Francesco.
All’interno del complesso si trova anche il chiostro francescano, una superficie esterna in cotto che, nel tempo, può subire:
- annerimenti da umidità e ristagno
- patine biologiche (alghe e micro-organismi)
- sporco atmosferico e contaminazioni naturali
- degrado estetico tipico delle pavimentazioni esterne porose
In questo caso specifico, il pavimento risultava visibilmente annerito e scivoloso, con presenza diffusa di alghe e depositi organici.

Perché il cotto esterno si annerisce nel chiostro
Il cotto è un materiale naturale, affascinante e “vivo”, ma anche molto assorbente. In esterno, quando l’umidità resta intrappolata o quando la superficie rimane bagnata a lungo, può comparire:
- verde da alghe
- nero da patine biologiche
- opacizzazione e perdita di tono
- sporco che si ancora nei pori
In aree come chiostri, cortili e camminamenti storici, la situazione è ancora più frequente perché spesso ci sono:
- ombra costante
- poca ventilazione
- ristagni localizzati
- elevata umidità ambientale
Per questo la pulizia cotto Santa Maria non può essere improvvisata: servono prodotti compatibili e un ciclo ordinato.
Pulizia cotto Santa Maria: rimozione alghe con ALGANET

Il primo passaggio è stato la rimozione delle patine biologiche tramite ALGANET, un detergente specifico per eliminare alghe, muffe e annerimenti di origine organica su materiali esterni.
ALGANET è particolarmente utile quando il cotto presenta:
- alghe diffuse
- macchie scure persistenti
- depositi organici che resistono al semplice lavaggio
➡️ Prodotto utilizzato: ALGANET
https://www.marbec.it/pulizia-pavimenti-esterni-alganet/
L’applicazione è stata eseguita in modo uniforme su tutta la superficie, lasciando lavorare il prodotto il tempo necessario per sciogliere e distaccare le contaminazioni.
Risciacquo con idropulitrice: passaggio fondamentale
Dopo l’azione di ALGANET, la superficie è stata risciacquata con idropulitrice, rimuovendo:
- residui di sporco disgregato
- patine distaccate
- tracce del trattamento precedente
⚠️ Questo passaggio è importantissimo:
prima di procedere con altri prodotti, serve un risciacquo abbondante per evitare reazioni indesiderate e per lavorare in sicurezza.
Pulizia straordinaria del cotto con VIACEM (solo dopo il risciacquo)
Dopo il risciacquo completo, la squadra ha effettuato un secondo step tecnico con VIACEM, un acido forte specifico per cotto e terracotta, utile per completare la pulizia straordinaria e rifinire il risultato.
Anche in questo caso, dopo l’applicazione è stato effettuato un nuovo risciacquo con idropulitrice.
📌 Nota operativa importante:
è fondamentale non sovrapporre prodotti senza risciacquo e senza verifica della superficie, perché un uso scorretto può compromettere il risultato o rendere l’intervento più rischioso.
Protezione finale del cotto: TIM e PAV05 pigmentati

Una volta completata la pulizia, il lavoro non si è fermato al “pavimento pulito”: su un cotto esterno, la fase più importante per la durata nel tempo è la protezione.
Per questo sono stati applicati:
1) TIM – protezione contro umidità e macchie
TIM è un protettivo specifico che aiuta a contrastare l’umidità di risalita e a limitare l’assorbimento del materiale.
2) PAV05 – finitura protettiva anti-macchia e anti-vegetativa
PAV05 è un finitore protettivo per esterni che:
- riduce la ricontaminazione biologica
- migliora l’aspetto estetico
- aiuta a mantenere il tono del materiale
Entrambi i prodotti sono stati pigmentati con IDROTONER NOCE, per valorizzare il colore del cotto e uniformare l’effetto finale.
Risultato finale del recupero cotto ad Assisi

Al termine dell’intervento, il chiostro francescano ha ritrovato un aspetto più pulito, uniforme e decoroso, con un evidente miglioramento di:
- estetica generale
- tono del cotto
- leggibilità della superficie
- protezione contro nuove contaminazioni
Questo intervento di pulizia cotto Assisi Perugia dimostra quanto sia importante scegliere un ciclo corretto e professionale: non basta “lavare”, ma serve pulire in profondità e proteggere per mantenere il risultato nel tempo.
Un lavoro artigiano in Umbria: professionalità e rispetto del luogo
L’intervento è stato eseguito dal team di LineAperta Cooperativa di Servizi, impresa artigiana attiva tra Umbria, Toscana, Lazio, Marche ed Emilia-Romagna, con esperienza su superfici esterne e contesti complessi.
Lavorare in un luogo come Santa Maria degli Angeli significa intervenire su un patrimonio che appartiene a tutti: per questo servono metodo, rispetto dei materiali e attenzione ai dettagli.
Approfondimento: visita il complesso di Santa Maria degli Angeli
Se vuoi conoscere meglio la Basilica e la sua storia, puoi visitare il sito ufficiale:
👉 https://www.porziuncola.org/
Quando si parla di restauro infissi in legno, molti pensano a interventi complessi o costosi. In realtà, oggi è possibile ottenere risultati professionali anche in autonomia, utilizzando un sistema completo per il recupero degli infissi in legno che lavori in modo progressivo su pulizia, rigenerazione e protezione. Infissi esposti a sole, pioggia e agenti atmosferici tendono infatti a ingrigirsi, scolorirsi e perdere protezione. Per questo motivo, intervenire con il giusto metodo permette di recuperare il materiale senza sostituirlo, migliorando estetica e durata nel tempo.
All’interno di un complesso residenziale a Lucca, una scala esterna in travertino versava in condizioni di forte degrado. La superficie, esposta per anni a pioggia, umidità e agenti atmosferici, risultava completamente compromessa da alghe, muffe e incrostazioni biologiche. Il materiale appariva scuro, disomogeneo e scivoloso, con una perdita evidente sia dal punto di vista estetico che funzionale. In situazioni come questa, non è sufficiente una pulizia superficiale: serve un intervento artigianale strutturato, eseguito con competenza e metodo.