Il consiglio dell'esperto

3 Maggio 2021

Come pulire il cotto macchiato dalla candeggina?

Hai utilizzato candeggina sul cotto e hai rimosso il trattamento protettivo? Ecco come fare per rimediare.

Cosa fare se è stata utilizzata la candeggina per pulire il cotto è si è macchiato? Ecco tutti i passaggi per riportarlo alle sue condizioni nomali.

L’utilizzo della candeggina sul cotto, per la sua pulizia, è una pratica diffusa, ma non corretta, perché non tiene conto delle particolari caratteristiche di questo materiale. Si tratta infatti di una superficie estremamente delicata che deve essere protetta e trattata con i giusti prodotti. 

Come fare allora se è stata utilizzata la candeggina sul cotto? Niente paura! Vediamo tutti i passaggi per riportare la superficie alle condizioni normali.

Eliminare candeggina sul cotto: ecco le fasi

La candeggina decera il cotto e potrebbe rovinare il trattamento protettivo. Per rimediare la superficie va decerata con l’utilizzo combinato di  SGRISER, VIACEM e TAMPONE MARRONE (o DISCO MARRONE) e successivamente ritrattata. 

Decerare e ritrattare tutto serve a evitare disomogeneità di colore del pavimento.

Fase 1 – Applicare Sgriser e lasciarlo agire

Per prima cosa il consiglio è quello di applicare il prodotto decerante SGRISER puro sul cotto. Si tratta di un detergente alcalinico/solvente per il lavaggio decerante sgrassante forte su tutti i materiali lapidei, tra cui il cotto.

SGRISER rimuove i vecchi trattamenti a impregnazione ad olio e/o a cera, facilita la rimozione sul cotto delle “macchie scure” da solfatazione ed è ideale per effettuare una pulizia disincrostante sgrassante forte, per la rimozione di macchie di olio, sostanze grasse, smog, incrostazioni biologiche (alghe, muffe, guano, ecc.). A questo punto è consigliato lasciar agire SGRISER per almeno 10 – 20 minuti, fino anche a 12 ore.  

Fase 2 – Nuova applicazione Sgriser, Tamponi Marroni o Dischi Marroni

Nel caso, successivamente ad una prima applicazione di SGRISER, la superficie resti asciutta, il consiglio è quella di bagnarla nuovamente con il prodotto. A questa operazione, nel caso si preferisca il lavaggio manuale, va fatta seguire quella di strofinare la superficie in cotto con TAMPONI MARRONI, composti da una struttura in poliestere con un’alta densità di resina e minerale. Caratterizzati da un’elevata resistenza alle sostanze acide o alcaline, si utilizzano ad umido per effettuare lavaggi manuali deceranti, disincrostanti, e sono ideali per la pulizia disincrostante e decerante su cotto.

In alternativa, in caso di lavaggio con monospazzola, si consiglia l’utilizzo del DISCO MARRONE, anch’esso composto da una struttura in poliestere con un’alta densità di resina e minerale, caratterizzato da elevata resistenza alle sostanze acide o alcaline e ideale per la pulizia disincrostante/decerante su cotto. Questo abbinamento dell’azione chimica all’azione meccanica deve essere portato avanti fino alla formazione di poltiglia.

Fase 3 – Sciacquare e applicare Viacem, Tamponi Marroni o Dischi Marroni

Sciacquare quindi la superficie con acqua pulita, ripetendo l’operazione se la superficie non è uniforme, e applicare VIACEM, detergente acido tamponato forte per cotto e terracotta, laterizio, klinker e tutti i materiali resistenti agli acidi forti. VIACEM può essere utilizzato in forma pura o diluito (1 parte di prodotto in una uguale d’acqua) e successivamente il cotto deve essere strofinato con TAMPONI MARRONI o DISCHI MARRONI, fino a quando non smette di friggere. 

Fase 4 – Sciacquare nuovamente  

Per concludere si procede sciacquando più volte la superficie con acqua pulita. Infine, una volta eliminata la candeggina sul cotto, si può ricorrere a tre diverse combinazioni di prodotti per il nuovo trattamento (in interno) del cotto, in base all’effetto che si vuole ottenere:

  • Effetto naturale 

Applicare EXCEL PLUS, prodotto per la protezione oleorepellente dei materiali lapidei assorbenti (come il cotto). Può essere applicato con panno, spugna o vello spandicera bagnando in maniera omogenea la superficie da trattare, seguendo l’assorbimento del materiale. Dopo aver ridistribuito sul materiale, con l’utilizzo di un panno, eventuali eccessi, si attendono 1-2 ore per la completa asciugatura. Nel caso di materiali ad elevato assorbimento, come il cotto, sono consigliate 2 mani. 

  • Effetto tonalizzato 

Per un effetto tonalizzato si consiglia invece l’utilizzo del PALLADIUM, impregnante tonalizzante oleo-ceroso per materiali lapidei. Va distribuito in maniera omogenea con pennello e panno, seguendo l’assorbimento del materiale. Una volta essiccato, dopo almeno 4 – 8 ore in condizioni di buona areazione, si lucida la superficie con panno morbido o spazzola morbida, oppure si applica una seconda mano completando la saturazione del materiale (a cui seguirà una lucidatura dopo l’asciugatura).

  • Effetto bagnato 

L’effetto bagnato si ottiene, invece, con l’uso di TUSCANIA OIL, impregnante oleo-ceroso protettivo antimacchia ad effetto bagnato e anticato per cotto e terracotta collocati all’interno. Questo prodotto va applicato con vello spandicera, pennello o straccio, bagnando omogeneamente la superficie e seguendo l’assorbimento del cotto. Dopo circa 30-60 minuti, quindi, si possono rimuovere gli eccessi del prodotto dalla superficie, attendendo poi (dalle 8 alle 12 ore) l’asciugatura.

In seguito si potrà lucidare a secco la superficie con disco morbido e spazzola, applicare una seconda mano di TUSCANIA OIL e dopo la completa essiccazione (24-48 ore), lucidare a secco con disco morbido o spazzola. 

Nel caso di trattamenti personalizzati pigmentare TUSCANIA OIL con il 3-15% di OILTONER

Che si voglia ottenere un effetto naturale, tonalizzato o bagnato, va fatto seguire all’utilizzo degli specifici prodotti sopracitati, quello di IDROFIN MATT, finitore opaco anti-sporco a anti-usura per materiali lapidei o, in alternativa, il finitore lucido IDROFIN LUCIDO.

Cotto: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Il cotto è un materiale edile, utilizzato come rivestimento, ottenuto dal particolare trattamento e cottura dell’argilla.  Considerato in passato un materiale povero, è diventato nel tempo molto richiesto e pregiato, storicamente prodotto a Battipaglia, Castel Viscardo, Faenza, Ferrara, Impruneta e Marsciano. 

Il cotto, poi, per la sua particolare realizzazione (l’argilla viene cotta in forni per circa 18 ore a temperature tra gli 800 e i 1200° C) è particolarmente delicato, assorbe tutto e pertanto va trattato con cura e con i prodotti giusti.

L’uso di candeggina sul cotto, per la pulizia, è sbagliato, perché rimuove il trattamento protettivo necessario per evitare che la superficie si macchi. Si rende quindi necessaria, per l’eliminazione della candeggina, un nuovo trattamento della pavimentazione. 

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