5 cose da sapere

18 Giugno 2021

Rimettere a nuovo i tuoi mobili da giardino in legno: ecco come fare

Come mantenere il legno esposto agli agenti esterni bello e curato?

5 consigli per la pulizia dei mobili in legno da giardino

Con le temperature che si alzano e soprattutto con le belle giornate che si fanno sempre più frequenti, rilassarsi nel proprio giardino è l’ideale.

Uno spazio da abitare e decorare per renderlo una vera e propria estensione della casa, in cui spesso non mancano dei mobili, magari in legno. 

Il legno, però, è una superficie da trattare con delicatezza, vittima del deterioramento biologico ma anche degli agenti climatici e, ultimo ma non ultimo, di un’errata manutenzione.

Partendo dalle principali cause per cui il legno si deteriora, stavolta vi diamo cinque consigli per la pulizia dei mobili in legno da giardino.

i prodotti per pulire i mobili in legno

5 cause per cui il legno si deteriora

Il legno è un tessuto vegetale che, grazie alla nuova consapevolezza “green”, sta riacquistando notevole importanza, dopo che negli anni era stato sostituito dal mattone e dal cemento nella costruzione degli edifici. Molto utilizzato nel campo dell’arredamento, il legno è soggetto però a deterioramento e le ragioni sono diverse, dal fattore umano fino al degrado biologico.

Vediamole nello specifico. 

Fattore umano

Tra le prime cause che portano al deterioramento dei propri mobili in legno ce n’è sicuramente una che ci riguarda direttamente ed è il fattore umano. 

Sottoporre i mobili in legno a continue riparazioni e manutenzioni, utilizzando dei prodotti non adatti o seguendo procedure sbagliate, è il metodo giusto per rovinarli e ritrovarsi con l’arredamento circostante in cattive condizioni.

Luce solare

A questo fattore umano si aggiungono poi quelli provocati indirettamente dall’uomo (lo smog ad esempio) e quelli naturali, a partire dalla luce. Quest’ultima, infatti, agisce sulla parte superficiale del mobile in legno e ne intacca la coloritura, i componenti in tessuto o carta (se presenti), le impiallacciature, gli intarsi e la verniciatura. 

Sia che si tratti di una luce più diretta e intensa o viceversa di raggi che colpiscono la superficie del mobile in legno in maniera indiretta, gli effetti collaterali sono inevitabili e comprendono decolorazioni gravi o processi di inscurimento.

Contaminazione dell’aria 

Un ulteriore fattore che porta al deterioramente del legno è poi la contaminazione dell’aria.

I prodotti solforosi della combustione dei motori a scoppio, ad esempio, sono agenti contaminanti che fanno tutt’altro che bene ai mobili in legno, compiendo un’azione di deterioramento che non risparmia neppure la carta, la stoffa e le vernici.

Temperatura e umidità ambientale

Altri due motivi (ma che possiamo accorpare in un unico fattore) che intaccano i mobili in legno sono la temperatura e l’umidità ambientale. Quando il tasso di umidità sale, il legno la assorbe e ci si trova davanti ad una espansione e deformazione plastica di quest’ultimo, mentre nel caso contrario si assiste a una contrazione e alla creazione di spaccature sulla superficie. 

Degrado biologico

Un’ultima componente, peraltro legata all’umidità ambientale, è il degrado biologico, ovvero un processo di deterioramento naturale favorito da condizioni ambientali non ottimali. Il degrado biologico è un invito a nozze per gli insetti che attaccano il legno in cerca di nutrimento; le termiti, in particolare, sono gli ospiti più pericolosi, perché difficili da individuare ed eliminare.

Utilizzare i prodotti adatti e seguire le procedure corrette, oltre a non sottoporre i mobili in legno a situazioni di “stress climatico”, sono gli ingredienti giusti per conservarli nelle migliori condizioni. Ma se alghe, licheni e muschio attaccano il legno, cosa possiamo fare?

Vediamo insieme quali sono le 5 cose da sapere, in questo caso, per la pulizia dei mobili in legno da giardino.  

5 consigli per la pulizia dei mobili in legno da giardino

Mal manutenzionati, fortemente ingrigiti, segnati dal tempo, con presenza di alghe, licheni e muschio.

I mobili da giardino in legno sono sottoposti anche a quest’ultimi fattori che ne compromettono lo stato iniziale, rendendo necessario un intervento per rimetterli a nuovo.

Ecco 5 consigli per eliminare e tenere lontani questi organismi dai mobili in legno: 

  1. In caso di presenza di alghe, muschi e licheni, è consigliato l’utilizzo dello smacchiatore SMACCHIO LEGNO che si applica con un pennello, una spugna o un panno morbido, lasciando agire per circa 20-30 minuti. A questo punto si riapplica il prodotto, strofinando la superficie con il tampone blu, si sciacqua con acqua, si lascia asciugare e al termine si strofina con tampone blu. 
  2. Una volta compiuta l’operazione di ripristino, per dare protezione e al tempo stesso un aspetto elegante ai mobili in legno da giardino, si utilizza l’impregnante anti-degrado FLUOIL, pigmentato con un 10% di OILTONER CASTAGNOI due prodotti, una volta miscelati e pigmentati, vanno distribuiti con un pennello sul mobile, ripetendo l’operazione (ma con panno morbido o carta), circa 30 minuti dopo, per ridistribuire gli eccessi del prodotto. 
  3. Dopo circa 12 ore si rimuovono eventuali eccessi secchi di prodotto con un tampone di media durezza, applicando (se necessario) una seconda mano di FLUOIL o di BARRIER, finitore protettivo e nutritivo.  Per prolungare nel tempo il trattamento fatto con FLUOIL e OILTONER CASTAGNO, si ricorre al finitore BARRIER, stendendolo in maniera uniforme e senza eccessi con un pennello sulla superficie. 
  4. Prima di applicare BARRIER, se necessario, lo sporco in superficie può essere rimosso con DETERCLEAN, un detergente igienizzante ed eco-compatibile. 
  5. BARRIER è un vero e proprio alleato contro i raggi UV, tra i “nemici” più temibili per i mobili in legno che fanno bella mostra di loro in giardino. Un prodotto efficacissimo di cui è sufficiente una sola mano ogni 6-12 mesi.

Prendere consapevolezza degli elementi che provocano il deterioramento dei mobili in legno esterni è dunque importante tanto quanto utilizzare le giuste accortezze (e i giusti prodotti) per rimetterli “in forma”. 

E ammirarli, come nuovi, nel proprio giardino! 

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