Trattamento Ardesia: il lavoro più bello del mese di Ottobre
27 Ottobre 2017
Questo mese parliamo dell’intervento eseguito dalla ditta C.T.R di Sabbatini Mauro per il recupero e il trattamento effetto bagnato del rivestimento esterno in Ardesia Indiana Lime Black con finitura a spacco.
Ai professionisti della ditta C.T.R.,una delle aziende più qualificate per i ripristini e trattamenti delle superfici che lavora in tutto il territorio nazionale ed europeo, è stato richiesto di eseguire un trattamento sull’ardesia effetto bagnato che durasse nel tempo. Una parte di superficie infatti era già stata trattata con altri prodotti, ma nell’arco di poco tempo a causa degli agenti atmosferici, dei raggi U.V. e della pioggia, la pietra era tornata al colore originale, mentre un’altra parte non trattata si era schiarita, in quanto l’ardesia non trattata tende a sbiadire nel tempo.

Cos’e l’ardesia? L’ardesia è una roccia metamorfica frutto della sedimentazione progressiva di un limo finissimo (marna) ed è classificata come tenera o semi-dura. Si tratta di una particolare varietà di scisti calcareo-argillosi facilmente divisibili in lastre sottili e impermeabili. L’ardesia tende a schiarirsi dal momento dell’estrazione fino ad assumere una pigmentazione grigio chiara. Una delle caratteristiche principali di questa roccia è la sua scistosità ovvero la capacità di dividersi in lastre, motivo per cui è molto usata nell’artigianato, nell’industria, nell’architettura e nell’edilizia.
Possiamo dividere questo trattamento dell’ardesia in tre fasi principali: rimozione del vecchio trattamento, pulizia e trattamento.
Rimozione del vecchio intervento Per iniziare era necessario rimuovere i residui del vecchio trattamento dalla superficie. Per eseguire questa operazione è stato utilizzato SGRISER. SGRISER è il prodotto Marbec che prepara la superficie all’assorbimento del nuovo trattamento; è stato applicato e lasciato agire per qualche minuto. La parete è stata poi strofinata con tamponi marroni in modo da rimuovere il vecchio trattamento e infine è stata lavata con un’idropulitrice ad alta pressione. Pulizia sgrassante e la rimozione dello sporco di cantiere Una volta rimossi i residui dei vecchi trattamenti, la superficie è stata pulita da boiacche cementizie, pitture, polvere e tutto lo sporco di cantiere con il detergente Marbec a ph neutro UNIPUL. La superficie è stata bagnata con il prodotto e successivamente strofinata con tamponi marroni. Infine la parete è stata nuovamente lavata con un’idropulitrice ad alta pressione. Trattamento effetto bagnato con OILWET 
I lavori sono stati eseguiti da:
C.T.R DI SABBATINI MAURO
Tel +39 393 925 6425
Email mauro@ctrtrattamenti.it
Quando si parla di restauro infissi in legno, molti pensano a interventi complessi o costosi. In realtà, oggi è possibile ottenere risultati professionali anche in autonomia, utilizzando un sistema completo per il recupero degli infissi in legno che lavori in modo progressivo su pulizia, rigenerazione e protezione. Infissi esposti a sole, pioggia e agenti atmosferici tendono infatti a ingrigirsi, scolorirsi e perdere protezione. Per questo motivo, intervenire con il giusto metodo permette di recuperare il materiale senza sostituirlo, migliorando estetica e durata nel tempo.
All’interno di un complesso residenziale a Lucca, una scala esterna in travertino versava in condizioni di forte degrado. La superficie, esposta per anni a pioggia, umidità e agenti atmosferici, risultava completamente compromessa da alghe, muffe e incrostazioni biologiche. Il materiale appariva scuro, disomogeneo e scivoloso, con una perdita evidente sia dal punto di vista estetico che funzionale. In situazioni come questa, non è sufficiente una pulizia superficiale: serve un intervento artigianale strutturato, eseguito con competenza e metodo.
