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Recupero post-ristrutturazione di un pavimento in legno oliato

18 Agosto 2022

Bologna la “Felsina”, “La Dotta”, “La Grassa”, “La Rossa”. Questa volta vi portiamo nella città capoluogo dell’Emilia Romagna, sede della più antica università del mondo occidentale e nota per le sue torri, per i lunghi portici sotto i quali ripararsi, oltre che per uno dei centri storici più estesi d’Italia.

L’occasione è l’eccezionale ripristino di un pavimento in legno a spina francese bisellato effettuato dall’impresa “Pippolo” di G.Timpano, specializzata nei trattamenti lapidei e in interventi come quello della pulizia, del recupero e del trattamento di pavimenti in legno.

Un viaggio nel cuore dell’Emilia

Questa rubrica, principalmente uno spazio dove raccontare la bravura degli artigiani specializzati in lavori di recupero, è anche però un’occasione per viaggiare alla scoperta delle curiosità e degli aspetti più importanti delle città dove vengono effettuati i lavori di cui parliamo.

Riavvolgendo il nastro del tempo, possiamo dire che la zona di Bologna risulta abitata sin dal III millennio a.C (anche se per i primi insediamenti si dovrà aspettare il IX secolo a.C.), mentre sono del VII-VI secolo a.C. le testimonianze dell’apertura a modelli culturali e artistici differenti che la portarono a prendere il nome di Felsina.

Della storia moderna rimangono invece impressi tre episodi importanti: il passaggio di Bologna allo Stato Pontificio (1507), l’arrivo di Napoleone con le truppe francesi nel 1796 e l’annessione al Regno d’Italia nel 1861. 

La storia più recente, infine, fatta purtroppo anche di eventi tragici (su tutti la bomba esplosa alla stazione centrale di Bologna il 2 agosto 1980) ha però avuto tra i suoi protagonisti Giuseppe Dozza, il più famoso dei sindaci della città tra il 1945 e il 1999, ed è stata segnata, negli anni settanta e ottanta, dalla più importante “ondata” artistica d’Italia.

Recupero di un pavimento di pregio

Per procedere a questa delicata operazione di recupero, la ditta “Pippolo”, chiamata dopo i lavori di ristrutturazione dell’appartamento, ha pulito il pavimento con l’utilizzo del disco per monospazzola DISCO BIANCO e dello smacchiatore SMACCHIO LEGNO, per poi risciacquare la superficie con l’utilizzo di abbondante acqua.
Nello specifico, SMACCHIO LEGNO è stato utilizzato per pulire e sgrassare il legno e poi, grazie all’azione meccanica del DISCO BIANCO, è stata rimossa la patina bianca provocata dai lavori di cantiere. Questa operazione ha preparato la superficie ad un trattamento di recupero e di nutrimento, prima del quale è stata ridata una mano di OLIO TECNO con monospazzola, seguita da una rifinitura con la cera BIOTOP, finitore resino-ceroso per superfici in legno trattate a olio posate all’interno.

Come fare la manutenzione del legno oliato interno

Lo straordinario lavoro della ditta “Pippolo” di G. Timpano ha permesso di realizzare un importante recupero della superficie in legno, ma come fare per una corretta manutenzione della stessa?

Consigliato una volta ogni sei/dodici mesi, il lavoro di manutenzione ordinaria può essere effettuato con il prodotto specifico PULIBRILL e con la cera di manutenzione BIOCARE (o BIOCARE OPACO).

PULIBRILL che deterge, igienizza e pulisce le superfici in legno, ha tra le sue caratteristiche quelle di non aggredire l’essenza lignea e la finitura del materiale, mantenendo nel tempo la brillantezza del trattamento iniziale, mentre BIOCARE e BIOCARE OPACO sono prodotti che non lasciano odori sgradevoli, rendendo le superfici sulle quali sono applicati più semplici da pulire e mantenere.  

Il risultato finale è stato merito del lavoro della squadra dell’azienda “Pippolo” e ancora una volta, in conclusione, si conferma come l’unione di prodotti specifici di qualità, adatti per la superficie sulla quale si deve fare il lavoro, con quella delle mani esperti di artigiani specializzati sia la formula perfetta per ottenere risultati straordinari! 

Appuntamento al mese prossimo con “Il lavoro più bello”!

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