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Recupero e trattamento di un pavimento in cotto fatto a mano: il lavoro di Pavimenti Cotto Antico Campari

16 Luglio 2026

Recupero di un pavimento in cotto fatto a mano levigato: confronto prima e dopo il restauro eseguito da Pavimenti Cotto Antico Campari.
Confronto prima e dopo il recupero di un pavimento in cotto fatto a mano.

Tempo di lettura stimato: 11 minuti

Il recupero di un pavimento in cotto fatto a mano levigato richiede esperienza, metodo e prodotti specifici. Con il passare degli anni, infatti, vecchi trattamenti, residui cementizi e fughe deteriorate possono alterare l’aspetto del cotto e rendere necessario un intervento professionale. In questo cantiere, la ditta Pavimenti Cotto Antico Campari ha riportato alla luce il valore e le naturali sfumature della pavimentazione.

Il lavoro ha compreso la rimozione dei vecchi trattamenti, la pulizia delle tavelle, il rifacimento delle fughe in cocciopesto e l’applicazione del nuovo ciclo protettivo. Ogni fase è stata eseguita rispettando le caratteristiche del materiale e utilizzando esclusivamente i prodotti Marbec realmente impiegati dall’artigiano.


Le condizioni iniziali del pavimento in cotto

Prima dell’intervento, il pavimento mostrava evidenti segni di usura. I vecchi trattamenti superficiali avevano perso efficacia, mentre residui di cemento e sporco aderente nascondevano il colore naturale delle tavelle.

Anche la vecchia stuccatura risultava deteriorata. Di conseguenza, non sarebbe stato possibile applicare direttamente un nuovo trattamento protettivo. Il pavimento doveva prima essere pulito, preparato e nuovamente stuccato.

Pavimento in cotto fatto a mano levigato prima del recupero, con vecchi trattamenti, residui cementizi e fughe deteriorate.
Il pavimento prima dell’intervento presentava vecchi trattamenti, residui di cemento e fughe deteriorate.

Per ottenere un risultato uniforme e duraturo, l’artigiano ha quindi organizzato il lavoro in più fasi. Ciascun passaggio ha preparato il pavimento alla lavorazione successiva.

1. Rimozione dei vecchi trattamenti con SGRISER®

Il recupero è iniziato con la rimozione dei vecchi trattamenti presenti sulla superficie. Questa fase era necessaria per eliminare le stratificazioni accumulate nel tempo e riportare il cotto in una condizione adatta alle successive operazioni di pulizia.

Per eseguire la deceratura, l’artigiano ha utilizzato SGRISER®, detergente decerante professionale indicato per la rimozione di vecchie cere, trattamenti oleosi e sporco grasso dai materiali lapidei.

La lavorazione è stata eseguita seguendo il procedimento adottato in cantiere:

  • stesura di SGRISER® a pennello su tutta la superficie;
  • tempo di azione di circa 15–20 minuti;
  • lavorazione del pavimento con una spazzola in Tynex;
  • rimozione dei residui prodotti durante la deceratura.

Al termine di questa fase, le vecchie stratificazioni risultavano ammorbidite e rimosse. Tuttavia, sulle tavelle erano ancora presenti residui cementizi molto aderenti, che richiedevano un intervento meccanico mirato.

2. Rimozione meccanica dei residui di cemento

Dopo la deceratura, l’artigiano ha eliminato il cemento rimasto aderente alla superficie. Questa lavorazione ha richiesto precisione, perché ogni tavella doveva essere pulita senza compromettere il cotto fatto a mano.

I residui più consistenti sono stati rimossi con raschietto e spatola. Successivamente, la superficie è stata lavorata con una smerigliatrice angolare dotata di spazzola in Tynex.

La lavorazione meccanica ha permesso di pulire con maggiore precisione le singole tavelle e di eliminare le incrostazioni che non potevano essere rimosse con la sola azione del detergente.

Questa fase è stata determinante. Infatti, una superficie ancora coperta da cemento o residui aderenti non avrebbe consentito di valutare correttamente lo stato del cotto e delle fughe.

3. Lavaggio del cotto con VIACEM®

Una volta eliminati i residui più tenaci, il pavimento è stato sottoposto a un nuovo lavaggio. Lo scopo era completare la pulizia e preparare la superficie al taglio della vecchia stuccatura.

Per questa lavorazione è stato utilizzato VIACEM®, detergente acido tamponato specifico per la pulizia del cotto e della terracotta.

L’artigiano ha lavato il pavimento con VIACEM® e una spazzola in Tynex. In questo modo ha completato la pulizia delle tavelle e ha ottenuto una superficie pronta per la successiva rimozione delle fughe.

Pulizia professionale di un pavimento in cotto fatto a mano con SGRISER® e VIACEM® durante il recupero della superficie.
Fase di pulizia del pavimento in cotto fatto a mano prima della rimozione della vecchia stuccatura.

Dopo il lavaggio, il colore e la struttura delle tavelle erano nuovamente visibili. A questo punto è stato possibile intervenire sulla vecchia stuccatura.

4. Taglio e rimozione della vecchia stuccatura

Il lavoro è proseguito con il taglio della vecchia stuccatura. Questa fase richiede esperienza e precisione, soprattutto su un pavimento in cotto fatto a mano, nel quale ogni tavella può presentare forme e dimensioni leggermente diverse.

La vecchia stuccatura è stata tagliata con una smerigliatrice angolare. Durante la lavorazione, un bidone aspiratore ha permesso di raccogliere polvere e residui, mantenendo pulita l’area di intervento.

Dopo il taglio, l’artigiano ha controllato tutte le fughe con una spatola. In questo modo ha potuto verificare che non fossero rimaste parti instabili o frammenti della precedente stuccatura.

  • taglio della vecchia stuccatura con smerigliatrice angolare;
  • aspirazione della polvere e dei residui durante la lavorazione;
  • controllo accurato di tutte le fughe con una spatola;
  • aspirazione finale degli ultimi residui di stuccatura;
  • bagnatura del pavimento con acqua in preparazione alla stuccatura del giorno successivo.

La pulizia accurata delle fughe ha creato lo spazio necessario per accogliere il nuovo impasto in cocciopesto. Inoltre, la bagnatura preventiva ha preparato il supporto alla lavorazione del giorno seguente.

5. Nuova stuccatura in cocciopesto

Rifacimento delle fughe in cocciopesto su pavimento in cotto fatto a mano durante il recupero conservativo.
Realizzazione della nuova stuccatura in cocciopesto tra le tavelle del pavimento in cotto fatto a mano.

Il giorno successivo, prima di iniziare la stuccatura, il pavimento è stato nuovamente inumidito. Questo passaggio ha preparato le fughe ad accogliere il nuovo materiale.

L’artigiano ha quindi preparato l’impasto in cocciopesto e lo ha colato all’interno delle fughe. La lavorazione è stata eseguita con attenzione, in modo da riempire correttamente gli spazi tra le tavelle.

Quando il materiale ha raggiunto il giusto grado di presa, è iniziato il lavaggio della superficie. Questa operazione ha permesso di rimuovere i residui dalle tavelle senza compromettere la nuova stuccatura.

Il cocciopesto si integra in modo armonioso con il cotto fatto a mano. Inoltre, valorizza il carattere tradizionale della pavimentazione e crea fughe coerenti con l’aspetto delle tavelle antiche.

6. Lavaggio post-stuccatura con UNIPUL®

Dopo la stuccatura, il pavimento è stato lasciato riposare per tre giorni. Questo intervallo ha permesso al nuovo materiale presente nelle fughe di consolidarsi prima del lavaggio successivo.

Trascorso questo periodo, l’artigiano ha lavato la superficie con UNIPUL®, detergente concentrato indicato per la pulizia dei materiali lapidei e dei pavimenti in cotto.

Il prodotto è stato lavorato con una monospazzola dotata di spazzola a setole bianche. Questa operazione ha completato la pulizia dopo la stuccatura e ha preparato il pavimento al nuovo ciclo protettivo.

Dopo il lavaggio, la superficie è stata lasciata asciugare completamente. Il giorno successivo il pavimento era pronto per ricevere il primo prodotto del trattamento.

7. Protezione del cotto con TIM®

Una volta verificata la completa asciugatura del pavimento, l’artigiano ha iniziato il ciclo protettivo con TIM®.

TIM® è un protettivo idro-oleorepellente specifico per superfici assorbenti come cotto, terracotta e materiali lapidei. Il prodotto protegge il materiale dall’assorbimento di acqua, oli e sostanze macchianti, senza creare una pellicola superficiale spessa.

In questo intervento è stata applicata una mano di TIM® a pennello. La stesura manuale ha permesso di distribuire il prodotto con precisione su tutta la superficie e di seguire il naturale assorbimento delle tavelle.

Dopo l’applicazione, il pavimento è stato lasciato asciugare prima di procedere con la fase successiva del trattamento.

8. Preparazione della superficie con due mani di PRIMAMANO NEUTRA

Il giorno successivo è stata applicata PRIMAMANO NEUTRA, primer specifico per il trattamento dei pavimenti in cotto.

PRIMAMANO NEUTRA crea una base uniforme per la successiva finitura. Inoltre, contribuisce a regolarizzare l’assorbimento della superficie e a valorizzare il colore naturale del cotto senza modificarne eccessivamente l’aspetto.

L’artigiano ha applicato due mani di PRIMAMANO NEUTRA a pennello. Le due applicazioni sono state eseguite a distanza di alcune ore.

  • stesura della prima mano a pennello;
  • attesa della completa asciugatura del prodotto;
  • applicazione della seconda mano;
  • nuova asciugatura prima della finitura conclusiva.

La doppia applicazione ha creato una base omogenea, pronta per ricevere la finitura protettiva lucida.

9. Finitura con due mani di IDROFIN LUCIDO

Il terzo giorno del ciclo di trattamento, l’artigiano ha completato il lavoro con IDROFIN LUCIDO.

IDROFIN LUCIDO è una finitura protettiva indicata per pavimenti interni in cotto e materiali lapidei assorbenti. Il prodotto aumenta la resistenza della superficie all’usura quotidiana, facilita la manutenzione e dona al pavimento un aspetto più uniforme e luminoso.

Anche in questa fase il prodotto è stato applicato a pennello. L’artigiano ha steso due mani, rispettando il tempo di asciugatura tra una mano e l’altra.

  • applicazione della prima mano di IDROFIN LUCIDO a pennello;
  • attesa di alcune ore fino alla completa asciugatura;
  • stesura della seconda mano a pennello;
  • asciugatura conclusiva del trattamento.

La seconda mano ha uniformato la finitura e ha aumentato la brillantezza della superficie. Il trattamento ha così valorizzato le sfumature del cotto fatto a mano, mantenendo visibili le caratteristiche naturali delle tavelle.


Il risultato finale del recupero

Pavimento in cotto fatto a mano levigato dopo il recupero con finitura lucida ottenuta mediante il ciclo protettivo Marbec.
Risultato finale del recupero del pavimento in cotto fatto a mano con trattamento protettivo Marbec.

Il risultato finale mostra una trasformazione evidente. I vecchi trattamenti e i residui cementizi sono stati eliminati, mentre le nuove fughe in cocciopesto si integrano in modo armonioso con le tavelle.

Il ciclo composto da una mano di TIM®, due mani di PRIMAMANO NEUTRA e due mani di IDROFIN LUCIDO ha restituito al pavimento una superficie protetta, uniforme e luminosa.

Le naturali variazioni cromatiche del cotto fatto a mano sono nuovamente visibili. Inoltre, la finitura lucida valorizza la profondità dei colori e dona maggiore luce all’ambiente, senza nascondere il carattere artigianale della pavimentazione.


Il valore di un intervento eseguito da uno specialista

Recuperare un pavimento in cotto fatto a mano non significa eseguire una semplice pulizia. Al contrario, ogni fase richiede competenza, strumenti adeguati e una conoscenza approfondita del materiale.

In questo intervento, Pavimenti Cotto Antico Campari ha seguito una lavorazione completa. Il cantiere è iniziato con la deceratura e la rimozione meccanica del cemento. Successivamente, l’artigiano ha eliminato la vecchia stuccatura, rifatto le fughe in cocciopesto e preparato il pavimento al nuovo trattamento.

Infine, l’applicazione dei prodotti Marbec ha protetto e valorizzato il cotto. Il risultato è una pavimentazione più semplice da mantenere, resistente all’uso quotidiano e capace di conservare nel tempo la propria bellezza.


Vuoi recuperare il tuo pavimento in cotto?

Ogni pavimento presenta caratteristiche e condizioni diverse. Per questo motivo, prima di iniziare un intervento, è importante valutare il materiale, i vecchi trattamenti e il risultato che si desidera ottenere.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni, una consulenza tecnica o un preventivo personalizzato per il recupero e il trattamento del tuo pavimento in cotto.

Prodotti trattati nell'articolo
  • SGRISER®

    Detersivo decerante forte per la rimozione di vecchi trattamenti a olio e/o a cera dai materiali lapidei in cotto, pietra, marmo, cemento e graniglia. Pulisce e sgrassa in profondità le superfici sporche di oli, grassi e incrostazioni biologiche.

    + Varianti

    13.59€

  • VIACEM®

    Detergente acido tamponato forte. Specifico per rimuovere boiacche cementizie, efflorescenze ed incrostazioni calcaree su cotto e terracotta.  

    + Varianti

    6.21€

  • UNIPUL®

    Detersivo concentrato universale per la pulizia straordinaria e/o ordinaria di tutti i tipi di pavimenti e rivestimentI. Pulisce le superfici anche a basse concentrazioni, senza rovinare i materiali anche più delicati.

    + Varianti

    12.81€

  • TIM®

    Protettivo per il trattamento idro-oleorepellente e antimacchia dei materiali lapidei assorbenti. Non crea film, è traspirante e non altera l’aspetto del materiale.

    + Varianti

    33.61€

  • PRIMAMANO NEUTRA

    Primer di fondo per il trattamento di superfici in cotto, pietra e materiali lapidei assorbenti collocate all’interno. Ha ottime capacità di aggancio sui protettivi idrorepellenti e sulle finiture, non altera il naturale aspetto del materiale e riduce lo spolverio.

    + Varianti

    14.40€

  • IDROFIN MATT

    Cera di finitura opaca specifica per il completamento dei trattamenti di  cotto, pietra e agglomerati cementizi collocati all’interno. Protegge nel tempo il trattamento di fondo del materiale e le sue caratteristiche estetiche iniziali.

    + Varianti

    22.40€

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